🅱️ Serie B al rush finale, dal Parma capolista alla retrocessione: bagarre 2° posto

Una Serie B mozzafiato si avvia verso il rush finale, con ancora tutto da decidere: il Parma capolista vola verso la promozione, e subito dietro è bagarre totale per il 2° posto. Serratissima anche la lotta per i play-off e per evitare la retrocessione

Lorenzo Zucchiatti
17 Min Read

Si è da poco conclusa una 31ª giornata di Serie B che presenta un quadro con svariate similitudini con la Serie A. Un Parma capolista che fa l’Inter della situazione e mantiene un vantaggio considerevole sulle inseguitrici, una bagarre per il 2° posto che ricorda molto quella per l’Europa, ed una lotta in zona retrocessione assolutamente equiparabile a quella del massimo campionato.

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Insomma la solita categoria cadetta, imprevedibile fino a poche giornate dalla fine, aperta su quasi tutti i fronti. A 7 giornate dal termine, è d’uopo un focus sulle compagini più interessanti di questa Serie B, tra chi vuole aggiungersi al Parma, decisamente ben avviato, per ottenere la promozione, e chi invece vuole evitare la retrocessione, senza scordare una lotta ai play-off che vede coinvolte tante squadre.

L’anno del Parma: voglia di Serie A e nuovo Tardini in vista

Impossibile non partire da chi questa Serie B la sta dominando da inizio anno. Un Parma che sta legittimando il 1° posto in classifica, con sole 4 sconfitte in tutto l’anno. L’ultima è arrivata nel turno appena terminato, uno 0-2 per mano del Catanzaro che riporta un ko ai ducali dopo 9 risultati utili consecutivi (7 vittorie e 2 pareggi). Il pubblico del Tardini ha comunque applaudito ed incitato i giocatori a fine partita, con il profumo di Serie A più forte di un risultato negativo.

Parma che, dopo la grande delusione della prima stagione in Serie B successiva la retrocessione, terminata al 12° posto, e il dispiacere per il sogno Serie A infrantosi in semifinale play-off contro il Cagliari l’anno scorso, ha ora quel livello di maturità tale da meritarsi sul campo la promozione. A ciò si aggiunge una qualità importante, merito del presidente Krause, che sta investendo molto sul club, e di Pecchia, che sta riuscendo a metterla in risalto.

Esultanza Parma
Esultanza Parma @livephotosport

Rosa tra l’altro piuttosto giovane, con tanti talenti interessanti, quali Circati, Balogh, Camara, Bonny e Begic, già con un buon grado di esperienza, e top player con ancora tutta la carriera davanti: vedi Man (25), Mihaila (24), Bernabé (22), Valenti (25) e Osorio (29). Dietro a tale situazione, non un exploit isolato, ma un progetto solido portato avanti da Krause, che ha in un nuovo Tardini l’idea cardine.

Costerà all’incirca 140 milioni la nuova casa del Parma, con i lavori che dovrebbero iniziare nel 2025. Ciò vuol dire che, dovesse arrivare la promozione, il prossimo anno la squadra di Pecchia non si sposterebbe dal Tardini, con il problema rimandato alla stagione successiva. A quel punto sarà o stadio sostitutivo da circa 15-16 mila posti in attesa della fine dei lavori o spostamento in una sede alternativa (l’ipotesi è Piacenza). Si vedrà, ma intanto c’è un rush finale in Serie B da non sbagliare.

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Chi fa coppia col Parma? In tre in corsa per il 2° posto

Se il Parma (65) ha creato un piccolo vuoto di 7 punti sulla prima inseguitrice, dietro la battaglia imperversa. Un solo altro pass per la promozione diretta a disposizione e ben tre squadre in corsa per contenderselo, racchiuse in soli 2 punti. Como, Cremonese e Venezia si giocano il 2° posto in una lotta che sta vedendo sorpassi continui ed è destinata a perdurare fino a fine campionato.

7 gare di fuoco fino alla termine di questa Serie B, ed uno solo scontro diretto ancora da giocare, quello tra Cremonese e Venezia in programma alla quart’ultima di campionato. La promozione è un obbiettivo alla portata di tutte e tre le squadre, al netto di un Parma fin qui superiore, sputeranno sangue per ottenerlo. Stato di forma e calendario alla mano, chi può essere favorita?

Esultanza Como
Esultanza Como @livephotosport

Favola Como, un progetto visionario

Dopo i risultati dell’ultimo turno di Serie B, è il Como ad essere balzato al 2° posto, complici le sconfitte di Cremonese e Venezia. Un 2-0 al Sudtirol che varrebbe al momento la Serie A, anche se il cammino è ancora lungo. Ma quello della squadra del lago non è un exploit campato in aria, ma un progetto visionario che poggia su basi molto solide.

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I proprietari indonesiani Robert e Michael Hartono, stando ad una classifica stilata da Forbes, sono il 61° e il 65° uomo più ricco del mondo nonché il 4° e 5° proprietario di un club calcistico con più risorse (24,2 miliardi e 23,1 miliardi di dollari). A ciò si aggiungono azionisti del calibro di Cesc Fabregas, che ha chiuso proprio a Como la propria carriera di calciatore proseguendo come secondo allenatore, e Thierry Henry.

Dopo la promozione in Serie B e due anni di transizione terminati a metà classifica, il terzo potrebbe essere quello buono per il grande salto e collocarsi in pianta stabile in Serie A, in stile Monza. Giocatori navigati come Goldaniga, Strefezza, Verdi e Cutrone possono contribuire ad alimentare la favola Como. Di fronte un calendario non impossibile, con Catanzaro, Bari, Feralpisalò, Sampdoria, Cittadella, Modena e Cosenza.

Venezia altalenante, ma con un Pohjanpalo così…

Una stagione dignitosa per il Venezia quella dell’anno scorso, terminata con un 8° posto e l’eliminazione al primo turno dei play-off per mano del Cagliari. Quest’anno la piazza vuole e sta ottenendo di più, con la corsa al ritorno in Serie A dopo due anni d’assenza più viva che mai. Ciò che però preoccupa per il finale è il ritmo altalenante che i lagunari mantengono da tempo.

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Esultanza Venezia
Esultanza Venezia @livephotosport

Mai più di due vittorie di fila da inizio dicembre 2023 in poi, con la squadra sempre protagonista di un passo falso ogni volta che sembrava aver ingranato la marcia giusta. Lo stesso è avvenuto nel weekend pasquale, con il Venezia, reduce dai due successi con Bari e Palermo, sconfitto in casa per 2-3 dalla Reggiana dopo essere andato sul doppio vantaggio.

3 punti buttati che hanno permesso al Como di portarsi la 2° posto, e son ben 8 su 31 gare i ko accumulati. Urge trovare continuità, con le speranze del Venezia riposte principalmente su un Pohjanpalo da 19 gol e nettamente capocannoniere della Serie B. Il calendario dice Ascoli, Brescia e Lecco prima dello scontro diretto con la Cremonese, per poi chiudere con Feralpisalò e Spezia.

Arranca la Cremonese, Coda in crisi?

Como a 58, Venezia a 57 e a chiudere il terzetto la Cremonese a 56. Qualche difficoltà in più per i grigiorossi, come spesso capita alle squadre al primo anno di Serie B dopo la retrocessione. Dopo un inizio altalenante, la società esonera Ballardini per accogliere Giovanni Stroppa, e il ritmo tenuto da quel momento è soddisfacente.

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Numeri alla mano, la forza della squadra è la difesa, la migliore di questa Serie B con soli 25 reti subite (l’unica del campionato ad avere una media inferiore al gol a partita). Davanti, nonostante giocatori del calibro di Coda, Vasquez, Zanimacchia, Ciofani, Falletti e Johnsen, qualche difficoltà in più, visto che con 40 centri sono ben 6 le squadre che le stanno davanti.

Coda, Cremonese
Coda, Cremonese @livephotosport

Ciò si riflette anche nelle ultime due sconfitte consecutive ottenute dalla banda di Stroppa, 3-0 con il Sudtirol e 0-1 con la Feralpisalò. Ad essere in crisi è il bomber Massimo Coda, autore di 1 solo gol, su rigore, nelle ultime 5. Urge una svolta per aggredire il 2° posto ed abbandonare la Serie B, anche se il calendario della Cremonese ha qualche ostacolo: nell’ordine Bari, Ternana, Catanzaro, Venezia, Pisa, Parma e Cittadella.

Una seconda occasione: non solo Catanzaro e Palermo per i play-off

Questo il quadro per quanto riguarda la lotta alla promozione diretta con il Parma sugli scudi e Como, Venezia e Cremonese a giocarsi il 2° posto. Le due che non ce la faranno andranno direttamente alle semifinali play-off, in attesa delle rispettive rivali proveniente dal turno precedente. E in effetti sono tane le squadre che stanno dando vita alla solita bagarre per avere una seconda occasione per abbandonare la Serie B.

Quasi certe di esserci sono Catanzaro e Palermo, 5° e 6° con 52 e 49 punti, anche se con mood diversi: gli uomini di Vivarini sono protagonisti di una stagione da sogno, passati da neopromossi a rivelazione della Serie B. Rosanero invece in crisi nera, reduci da 4 sconfitte nelle ultime 5, lontani dalla promozione diretta e freschi di cambio allenatore, con Corini che lascia spazio a Mignani. Chi altro ambisce ai play-off?

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Vola la Sampdoria, Regge il Brescia

Partiamo da un presupposto: 13° e 7° posto, quindi ben 7 squadre, sono distanziati l’uno dall’altro da soli 4 punti, e ciò rende il tutto imprevedibile ed appassionante. Due sono le squadre però che sembrano più attrezzate e con ambizioni maggior per poter ottenere i play-off e giocarli da protagonisti. Parliamo dell’attuale 7ª e 8ª della classifica, ovvero Sampdoria e Brescia.

Sebastiano Esposito, Sampdoria
Sebastiano Esposito, Sampdoria @livephotosport

Dopo la crisi nera della prima parte di stagione, ha finalmente trovato la quadra giusta la squadra di Pirlo, reduce da 4 vittorie di fila che l’anno fatta passare dal rischio retrocessione al sogno Serie A. L’organico è più che valido, e l’entusiasmo accumulato può essere un’arma letale per questo rush finale, per una Sampdoria a cui la Serie B sta stretta.

A 42 punti, uno solo dietro i blucerchiati, un Brescia che, dopo essere stato ripescato in Serie B per il fallimento della Reggina, sogna adesso i fasti di una volta, per una massima serie che manca dalla stagione 2019/20. Ritmo altalenante per i ragazzi di Maran, ma con una classifica così corta basta una vittoria come quella di Cosenza, firmata Galazzi, per lanciarsi nella ricorsa ai play-off, da giocarsi poi senza pressioni.

Chi vuol esser l’outsider? Dal Pisa fino al Modena

Se Sampdoria e Brescia sono, tanto per classifica quanto per storia, le possibili favorite per gli ultimi due posti play-off, dietro di loro c’è il toto outsider; 5 squadre che, sempre con la coda dell’occhio rivolto alle spalle per evitare sorprese dalla zona calda, possono recitare il ruolo di underdog d’eccellenza in questa folle corsa.

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A quota 40 punti ci sono Pisa e Reggiana, a lungo nel limbo che sta tra play-out e play-off ed ora con la possibilità di concentrarsi solo sui secondi. Entrambe godono della tranquillità di non vivere tale traguardo come un diktat di tifosi e società ma, giunti a tal punto, la possibilità di rendere ancor più speciale questa Serie B ingolosisce non poco.

Battistella, Modena
Battistella, Modena @livephotosport

A 39 c’è invece un Cittadella che, dopo 8 sconfitte consecutive, ha inanellato 3 pareggi in fila, con la vittoria che manca dal 13 gennaio. La sensazione non è quella di una squadra che ha voglia di lottare alla morte di per i play-off. Chiudono il trenino a 38 Sudtirol e Modena, il primo concentrato a salvarsi fino ad un paio di giornate fa, la seconda delusa per un successo che manca in Serie B da 9 gare.

Si salvi chi può: il Bari sull’orlo del precipizio

C’è chi sogna in grande, sperando di abbandonare la Serie B per lidi più prestigiosi, e chi invece questa categoria la vuole, o deve, mantenere a tutti i costi. Nell’analisi della zona retrocessione, impossibile non partire da un Bari vicino all’orlo del precipizio, in quella che, da stagione del riscatto dopo la promozione sfumata all’ultimo secondo nel play-off contro il Cagliari, si sta trasformando in un vero incubo.

35 punti ed una sola lunghezza di distanza dalla zona play-out stanno mettendo una pressione enorme su una piazza che non concepisce tali risultati. L’arrivo di Iachini non ha dato gli effetti sperati, e dopo le due prime vittorie sono arrivati 2 punti nelle successive 6, con i prossimi due appuntamenti che dicono Cremonese e Como, oltre alla sfida alla capolista Parma.

Risale lo Spezia, Cosenza e Ternana in bilico

Un punto dietro ai pugliesi, che come loro hanno raccolto solo 2 punti nelle ultime 6 uscite, è il Cosenza, che dopo aver disputato il play-out negli ultimi tre anni, vincendolo tutte le volte, rischia di fare poker. Nelle ultime 7 gare gli scontri diretti con Bari, Ascoli e Spezia diranno molto sulle chances di salvezza. Chi invece risale in questa parte di stagione è proprio la squadra di D’Angelo.

Salvatore Esposito, Spezia*
Salvatore Esposito, Spezia*

Spezia che, con gli 8 punti conquistati nelle ultime 4, è uscito dalla retrocessione diretta e vede ora la zona franca ad un passo, per quella che è la squadra al momento più in forma dei bassifondi della Serie B. Tenta di rimanere agganciata al treno la Ternana, staccata di due punti dai liguri e dal Cosenza ma non ancora fuori dai giochi.

Ascoli e Feralpisalò con l’orgoglio, Lecco spacciato

Chiudono la graduatoria di Serie B le tre che, al momento, sarebbero costrette alla retrocessione. Ascoli e Feralpisalò provano con l’orgoglio a rimanere aggrappati alla salvezza: marchigiani sconfitti nello scontro diretto con lo Spezia, mentre la squadra lombarda ha trovato una strepitosa vittoria con la Cremonese che accende le speranze. Ormai spacciato il Lecco (22 punti), tra risultati pessimi e contestazione tra presidente e propri giocatori.

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